Ing Andrea Belardi racconta Consorzio CIESSECI

RESTART Cons di Milano sta organizzando eventi per gli Imprenditori interessati ad apprendere le nuove tematiche legate alla gestione delle Risorse Umane, alla riduzione dei costi di gestione ed allo sviluppo del business in varie forme. Tutto in gratuità.

L’ing. Andrea Belardi, è stato graditissimo ospite ad uno degli eventi estivi ed ha risposto a qualche nostra domanda. Intanto, cosa è un consorzio di rete d’Impresa? E’ un concetto di collaborazione con le imprese, le PMI di ogni dimensione, dalle micro alle medie di grandi proporzioni, rivolto a favorire lo sviluppo del core business dell’azienda stessa. Si, sembra facile e scontato, ma in un Paese come il nostro di cui si parla molto di aiuti per lo sviluppo dell’imprenditoria, attuare questo tipo di progetto non è affatto facile.

Per un’azienda è importante fidelizzare i propri clienti, avere nuovi clienti, gestire al meglio i fornitori e fare in modo che qualcun altro si occupi della gestione amministrativa e fiscale del personale assunto. Perché quest’ultima è la gestione piu’ onerosa di ogni impresa, quella che prende piu’ tempo e che assorbe maggiori energie. Molta burocrazia, molte leggi da seguire, una giungla! Molti hanno un consulente del lavoro  che segue la parte amministrativa, ma non la gestione. Cio’ significa pagare un prezzo elevato per un professionista a cui l’imprenditore deve consegnare dati e numeri su cui lavorare. Come fa con il commercialista.

Il contratto di Consorzio di rete d’Impresa evita tutto questo lavoro all’imprenditore, oppure evita l’impegno di un professionista che, per quanto bravo e preparato, non risolve completamente il problema.

I costi vengono abbattuti del 20% la fattura del Consorzio per questa operatività è totalmente deducibile come spesa di gestione, e…tanto altro ancora.

L’Ing. Andrea Belardi ci spiega come è semplice ampliare la zona di lavoro attraverso il Consorzio, senza alcun impegno di capitali e mantenendo la propria ragione sociale, oppure, la grande tutela che l’appartenenza ad un Consorzio di rete d’Impresa fornisce in caso di controllo dell’Ispettorato del lavoro: nessun ispettore puo’ fare una visita a sorpresa all’azienda ma deve rivolgersi al consorzio. Già solo per questo vale la pena di aderire a questo nuovo tipo di contratto.

Anziché mille parole, vi propongo l’intervista concessa dall’Ing Andrea Belardi in cui sono spiegati questi ed altri interessanti servizi.

Per info e contatti: restartcons@gmail.com oppure 392457389 ore ufficio

Concetta Andaloro

 

 

1 LUGLIO: IL FISCO DIVENTA L’INCUBO CHE MANCAVA FACCIAMO PREVENZIONE

Dall’1 luglio Equitalia chiude dopo anni di vessazione tributaria per gli Italiani. Ma un pregio lo aveva: potevamo appellarci, discutere, denunciare, annullare e le cartelle cessavano la loro influenza negativa sulla nostra vita, almeno momentaneamente.

Poi l’usura degli interessi applicati ha spadroneggiato, ma chi ha incontrato il professionista giusto ha avuto merito di vedersi ridurre il debito fino al 70%.ie

Ci siamo lamentati molto, famiglie ed aziende al collasso, perchè bastava vedere la fatidica busta verde e molti si precipitavano a pagare.

Errori su errori, ma, alla fine, si riusciva ad uscirne.

1 luglio, la riscossione dei tributi passa direttamente al Fisco, che ha deciso di stringere le tenaglie intorno alla gola dei contribuenti italiani, con una morsa finale a dir poco devastante.

O PAGHI O PAGHI!!!

Il Decreto Legge 193/2016 è solo il peggioramento di quello che Equitalia poteva già attuare. La legge attuale ha solo inasprito i termini, come? prevede il pignoramento diretto del conto bancario e l’accesso a tutti dati INPS del contribuente, in modo da avere tutte le informazioni sul contribuente: quanto guadagna, gli accantonamenti pensionistici ed altro.

COME CI SI SALVA DA TUTTO QUESTO IPER CONTROLLO?

Chi ha o teme di avere problemi legati a cartelle esattoriali, fiscalità non pagate, multe autostradali, cartelle INPS o altro, meglio che si rivolga ad un professionista serio e preparato che si occupa di PROTEZIONE PATRIMONIALE.

Ci sono un ventaglio di opportunità che si possono vagliare, prima che il problema si presenti, mettere i propri beni al sicuro si può, è legale (non potrei scrivere un blog in merito….) ma bisogna correre.

Per coloro che invece nel problema ci sono già, esistono altre soluzioni, veloci sicure, a basso costo, con cui mettersi in salvo e darsi il tempo di discutere DOPO con il Fisco.

Noi le soluzioni le abbiamo #siatecuriosi

ASCOLTARE L’IMPRESA

Molto spesso, alla fine di un incontro di lavoro, con un imprenditore oppure un professionista, mi sento dire una frase che non mi aspetto: “Lei mi ha ascoltato, ho potuto parlare liberamente”.

Ed ogni volta mi sembra veramente strano! Certo che ascolto, ci mancherebbe altro, ma probabilmente non avviene così regolarmente come io penso.

Quindi, ho fatto un piccolo sondaggio tra le persone che conosco, con cui ho lavorato ed in effetti è veramente così. Pare che i consulenti, impegnati a raccontare ai propri clienti quanto devono pagare, perché la soluzione a questo o quel problema è quella da loro proposta ed altro ancora, non diano un minimo ascolto ai loro clienti che li pagano profumatamente.

L’ascolto, è molto importante, MOLTO!

Quando entro in un’azienda, sono curiosa, ascolto l’aria e non parlo, fino a quando la persona con cui ho l’incontro, non mi ha detto tutto, ma veramente tutto quello che ha nella mente. Con quali sogni ha aperto l’azienda, quali erano i traguardi che si era posto, come sono stati gli inizi: un’avventura, per la maggior parte, una bellissima fatica per altri. Ma tutti, veramente tutti hanno un SOGNO.

Ed è quello che li aiuta nelle giornate più faticose, quando l’ennesimo cliente non paga alla scadenza, quando il fornitore sbaglia l’ordine, insomma, quando gli “girano”.

Alla fine delle mie domande, ho preso tanti appunti ed ho costruito il Van Gogh  dei desideri, ed ora è il mio momento, quello di costruire la tela bianca su cui fissare i punti per realizzare il sogno, il desiderio: progettare il  loro sogno.

Non spedisco mai un preventivo via mail, proprio perchè va spiegato e condiviso. Perché un progetto con un prezzo alla fine, non è un semplice pezzo di carta in RESTART/ , per noi è CONDIVISIONE. Durante l’incontro il progetto può essere variato, il cliente propone le sue idee, costruiamo un abito insieme, ed infine, tutto funziona. I risultati sono sempre molto soddisfacenti.

Lavoro così ed i miei colleghi agiscono nello stesso modo. Se mettiamo così tanta cura nell’ascolto e nell’interpretazione del sogno del nostro cliente, quanta energia metteremo nell’esecuzione del lavoro commissionato?

A voi la risposta 🙂

#siatecuriosi

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