1 LUGLIO: IL FISCO DIVENTA L’INCUBO CHE MANCAVA FACCIAMO PREVENZIONE

Dall’1 luglio Equitalia chiude dopo anni di vessazione tributaria per gli Italiani. Ma un pregio lo aveva: potevamo appellarci, discutere, denunciare, annullare e le cartelle cessavano la loro influenza negativa sulla nostra vita, almeno momentaneamente.

Poi l’usura degli interessi applicati ha spadroneggiato, ma chi ha incontrato il professionista giusto ha avuto merito di vedersi ridurre il debito fino al 70%.ie

Ci siamo lamentati molto, famiglie ed aziende al collasso, perchè bastava vedere la fatidica busta verde e molti si precipitavano a pagare.

Errori su errori, ma, alla fine, si riusciva ad uscirne.

1 luglio, la riscossione dei tributi passa direttamente al Fisco, che ha deciso di stringere le tenaglie intorno alla gola dei contribuenti italiani, con una morsa finale a dir poco devastante.

O PAGHI O PAGHI!!!

Il Decreto Legge 193/2016 è solo il peggioramento di quello che Equitalia poteva già attuare. La legge attuale ha solo inasprito i termini, come? prevede il pignoramento diretto del conto bancario e l’accesso a tutti dati INPS del contribuente, in modo da avere tutte le informazioni sul contribuente: quanto guadagna, gli accantonamenti pensionistici ed altro.

COME CI SI SALVA DA TUTTO QUESTO IPER CONTROLLO?

Chi ha o teme di avere problemi legati a cartelle esattoriali, fiscalità non pagate, multe autostradali, cartelle INPS o altro, meglio che si rivolga ad un professionista serio e preparato che si occupa di PROTEZIONE PATRIMONIALE.

Ci sono un ventaglio di opportunità che si possono vagliare, prima che il problema si presenti, mettere i propri beni al sicuro si può, è legale (non potrei scrivere un blog in merito….) ma bisogna correre.

Per coloro che invece nel problema ci sono già, esistono altre soluzioni, veloci sicure, a basso costo, con cui mettersi in salvo e darsi il tempo di discutere DOPO con il Fisco.

Noi le soluzioni le abbiamo #siatecuriosi

Vai alla barra degli strumenti