fbpx
Viaggiare ai tempi del Coronavirus

VIAGGIARE AI TEMPI DEL….CORONAVIRUS

Oggi dovevo essere a Londra…..ed invece, pare che viaggiare con questo virus sia più difficile dell’Amore ai tempo del colera, tanto per ricordare un film degno di nota che fa da eco a questi momenti.

Ho desiderato….

Quindi, dovevo essere a Londra dal primo pomeriggio, volo Ryanair da Malpensa con atterraggio a Stanford, ed ho passato questo ultimo mese e mezzo a desiderare con tutta me stessa di essere lì.

Ho visto il mio arrivo a Londra, magari con qualche buffo contrattempo dovuto al mio inglese un po’ arrugginito, l’ingresso nell’hotel prenotato dalla mia amica e compagna di stanza Eleonora, una doccia veloce e finalmente….l’incontro ed un lungo abbraccio con Oriana, my best friend in MG.

Tante chiacchiere e risate insieme e poi, tutte allo Shabbat al Kabbalah Center, tutte….magari Oriana viene a curiosare, ma era un programma bellissimo, a cui ho creduto fino alla fine.

E sarei ripartita il giorno dopo, sabato 29 febbraio, uno short time ma per me significava molto. Riprendere a viaggiare dopo tanto tempo china su computer, lavoro e studio. Un piccolo cambiamento fuori Milano per poco tempo facendo cose molto belle ed importanti per me.

Ecco, forse si può dire che amare, essere amici, e condividere bei momenti è davvero difficile ai tempi del Coronavirus!

E poi, mi è bastata una telefonata al consolato inglese per capire che non solo il mio sogno stava naufragando chissà dove, ma se fossi partita sarei rimasta imprigionata in qualche struttura fatiscente chissà dove. Va bene tutto, ma gli inglesi  si lavano poco, insomma….se proprio mi devo ammalare, quello è il posto giusto!

Va bene, siamo adulti, i sogni finiscono e la realtà si scontra con il carosello dei rimborsi dei biglietti aerei.

Al momento della prenotazione dl volo ho sottoscritto un’assicurazione con una non nota compagnia Colonnade Insurance Société Anonyme per lo smarrimento del bagaglio, per un cambio di volo e per il rimborso se non avessi potuto usufruire del biglietto.

Ma cosa l’ho fatta a fare se non rimborsano chi non è partito per il Coronavirus?

Si, hai compreso bene! Ryanair ha dichiarato che non rimborsa nessun biglietto su nessun volo sulle tratte da loro servite per le mancate partenze dovute al Coronavirus. L’assicurazione non rimborsa i biglietti se non si parte a causa di un’epidemia.

In poche parole, se muori ed hai un’assicurazione, forse gli eredi possono farti un funerale, ma nessuno rimborsa un volo che non hai effettuato perché gli aerei non possono atterrare, oppure atterri e resti in quarantena.

E cosa parti a fare?

Appunto! Ora inizia un’altra commedia, ancora più pacchiana ed interessante: le Associazioni dei Consumatori sono insorte contro queste dichiarazioni ed hanno iniziato azioni legali per difendere i diritti dei Consumatori.

Vediamo come finisce anche questa storia…..si è vero, sono molto ironica e serena.

Sono certa, che in tutto questo c’è qualcosa di buono per tutti noi, e chi sarà capace di non farsi prendere dalla psicosi della paura, riuscirà a viverlo.

Concetta Andaloro per Restartcons

Cosa avresti fatto? Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci − 5 =