L’EVENTO EDITORIALE DELL’ANNO

Ralph Dugan, un ex monaco benedettino responsabile della grande biblioteca del monastero di Vallombrosa nei pressi di Firenze, dopo aver lasciato la veste torna in America e, grazie alla sua esperienza monastica chino su libri e antichi manoscritti, gli viene assegnata una cattedra di storia e simboli delle antiche civiltà dell’Università di Baltimora, sua città nativa. Viene contattato da Matthew McAllister direttore generale dell’Università di Washington. In seguito ad alcuni lavori di restauro presso la cattedrale di Chartres in Francia vengono rinvenuti manoscritti medioevali che nessuno riesce a tradurre e decriptare. McAllister intende affidare al professore questo compito. Ralph accetta la missione e parte insieme alla sua segretaria Sandra Becker per la Francia. All’interno della cattedrale vive un esperienza di forte connotazione spirituale che lo porta ad avere una visione del Duomo di Monza…….

Cosi’ inizia il libro che sta diventando il thriller dell’anno: La profezia dei Rosacroce. Come nasce questo avvincente giallo esoterico? Incontro lo scrittore, saggista in realtà, Pino Cangemi ed ammette di avere tanto da dire e tanto da dare su temi storici ed esoterici. Amante delle visite nei luoghi in cui avverte un richiamo storico interessante, un giorno nota uno strano simbolo accanto alla porta principale del Duomo di Monza. Lo osserva molto attentamente, il simbolo gli è famigliare, e si reca dalla storica del Comune di Monza.

Le racconta quanto ha osservato e scendono insieme mossi dal fuoco della conoscenza storica. La funzionaria rimane di sasso e chiede a Pino Cangemi di seguirla nell’archivio comunale. Si scopre che quando Matteo da Campione nel 1347 ha costruito la facciata del Duomo di Monza, ha voluto testimoniare il passaggio dei Rosacroce inserendo un simbolo alchemico accanto alla porta principale.

Da qui inizia la storia avvincente e reale che leggerete nelle pagine del libro.

Cosa ha di diverso dai tanti altri romanzi gialli che possiamo trovare in libreria? E’ un reale viaggio compiuto dall’autore in diversi momenti, in posti reali con reali ritrovamenti. Leggendolo, ognuno di noi puo’ andare negli stessi luoghi e riprovare le emozioni descritte dai personaggi.

Quindi, partendo da casa nostra, ci ritroveremo in Germania, in Francia ed in Spagna, in luoghi impensati ed anonimi, che potremmo guardare con occhi diversi perché un romanzo esperenziale è cultura.

Il mondo della storia antica è un qualcosa che appartiene al nostro DNA, con piacere si notano risvegli di interesse nelle persone. Per questo ed altri motivi Pino Cangemi conduce un gruppo molto interessante.  Il fatto certo è che noi percorriamo una vita che ci porta a vivere momenti impersonali. Per chi fa la scelta di condurre un gruppo con tematiche cosi’ difficili quale è la spinta? Dare a tutti una possibilità di conoscenza? Condividere storia ed esoterismo per crescere nella consapevolezza oppure imparare ad occuparsi degli altri in modo totalmente disinteressato?  L’intervista con Pino Cangemi continua e noi avremo altri appuntamenti su queste pagine, in cui vi raccontero’ una storia inimmaginabile.

Penso di sapere dove passero’ le mie prossime vacanze. Nel frattempo, ci vediamo alla presentazione “La profezia dei Rosacroce”

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Vi aspettiamo