SICUREZZA ED INTELLIGENCE: UN PAESE ALLO SBARAGLIO

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Ricevo e leggo un documento che mette i brividi già dalle prime righe:

Comando Generale Arma Carabinieri

Consiglio Centrale di Rappresentanza

Ennesima giornata della vergogna.

Un brigadiere dei Carabinieri di 50 anni alla mercè di criminali che sventolando la bandiera della pace, alimentano violenza pestandolo senza alcuna pietà.

10 Carabinieri contro 400 scalmanati ed una pianificazione dei servizi che non ha giustificazione dinanzi al fallimento organizzativo del Ministero degli Interni. Il tutto aggiunto all’ipocrisia di affermare che tutto è andato per il meglio. L’incontrollata collettiva aggressione violenta sul Carabiniere non è motivo di soddisfazione ma di disorganizzazione per come accaduto.  Ministri che condannano alla gogna un Carabiniere per una bandiera ritenuta nazista e che nulla hanno fatto nel concreto per garantire la sicurezza dell’operatore. (continua)…..

 Come cittadina mi sento scoperta ed indifesa, dubbi e  domande girano nella mia mente. Se il Consiglio Centrale di Rappresentanza dei Carabinieri rende noto un documento di denuncia cosi’ chiaro e pesante, indicando fatti e persone, firmato nominalmente, la situazione è allo stremo.

L’Italia è un Paese allo sbando per molti motivi, ma fino ad oggi, abbiamo avuto l’insana illusione che le maglie dell’intelligence ci abbiano salvato da attentati e pericoli di varia natura: pur avendo localizzato molti possibili attentatori e parecchi carichi di armi di dubbia provenienza, da noi l’allerta è alta ma nulla è successo.

E noi, illusi ed inconsapevoli cittadini,  continuiamo la nostra vita lamentandoci delle poche auto di Polizia e Carabinieri in servizio, non vogliamo l’esercito in città e se durante una manifestazione un esponente dell’ordine pubblico reagisce, lui è colpevole. Ma perché?

Chi vive nelle grandi città, ma nei piccoli centri non è molto diverso, si è visto sottrarre pezzi di territorio dall’arrivo di masse straniere che in un modo o nell’altro oggi rappresentano il numero piu’ importante di partite IVA aperte negli ultimi 3 anni. Esercito di poveri, oggi benestanti a cui si sono aggiunti profughi senza identità di ogni Paese. A Milano, interi quartieri sono abitati quasi esclusivamente da stranieri, la malavita prospera e noi non abbiamo fatto niente. Non solo: ci lamentiamo. Abbiamo permesso che la città ci fosse deliberatamente tolta dalle mani, abbiamo permesso che associazioni straniere facessero valere i diritti degli immigrati al di sopra dei diritti degli italiani, ma non vogliamo la polizia in borghese, perché devono identificarsi, ma per chi?  Non diamo la colpa sempre e solo alla politica, dimenticandoci che a votare andiamo noi.

Il documento continua con la denuncia dei tanti nostri caduti a Nassiryia: 10, 100,1000 Nassyria è uno slogan offensivo, come offensivi sono i continui tagli alla Sicurezza che gli ultimi governi hanno proposto ed attuato. Come pensano di poter difendere il nostro Paese? Winston Churchill affermava che la qualità di vita di un Paese si misura da tre indicatori: Istruzione, Sicurezza e Sanità. Sono i tre temi in cui i tagli si susseguono continui. Un popolo non prospera senza ottima istruzione, una buona sanità ed un alto indice di sicurezza.

I nostri militari sono costretti a lavorare in condizioni improbabili, molto spesso loro stessi pagano carburante per le auto, materiali per ufficio e forse anche qualche mezzo di difesa, e questa situazione si ripete da molti anni, ma nessuno di noi si è mai posto una domanda: quanto guadagna un addetto alle Forze Armate o Polizia  in pattuglia notturna?

Un documento dell’Aran, conferma che lo stipendio degli addetti al comparto Difesa e Sicurezza Italiana è il piu’ basso d’Europa. Un allievo percepisce € 800 al mese per arrivare dopo 10 anni, a circa € 1.400 al mese.

Nessun vitalizio per la famiglia in caso di morte o di invalidità permanente, nessuna assicurazione e nessuna copertura sanitaria particolare. Ma ogni volta che uno di loro esce in servizio non ha la certezza di rientrare in caserma.

Questa è la realtà, e già solo per questo meritano maggiore rispetto e maggiore collaborazione da parte dei cittadini e della classe politica del nostro Paese.

Perché solo se le Forze dell’Ordine saranno libere di espletare le loro funzioni al meglio delle loro possibilità, noi potremmo vivere veramente piu’ tranquilli. Quindi, da queste mie righe io dico basta! Basta ai manifestanti che attaccano le Forze dell’Ordine ben sapendo che loro stanno solo ubbidendo ad ordini ben precisi, basta ai cittadini che si lamentano perché è la Polizia che assiste agli sgombri degli alloggi abusivi, basta alla mancanza di rispetto per chi mette a repentaglio la propria vita per pochi spiccioli, per difendere la nostra.

Viviamo un’epoca strana, dove maggior ordine sarebbe solo auspicabile. Ricordiamolo quando andiamo a votare, pensiamo a tutto cio’ che non vorremmo mai soffrire, né subire, consapevoli che non esiste una giustizia su misura per tutti, esiste la giustizia che parte dall’esecuzione di un ordine. E che un ordine ben dato è frutto di un’Intelligence strategica.

Concetta Andaloro