ESUBERI BANCARI: LA NUOVA FABBRICA DI DISOCCUPATI

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Il 2018 inizia con notizie incalzanti sulla crisi del sistema bancario e con numeri davvero preoccupanti di persone disoccupate nel prossimo triennio.

Ma vediamo il problema con le cifre e partiamo dall’inizio.

La storia ci racconta che già dai tempi dei Babilonesi, i templi svolgevano attività di “prestatori” dei beni ricevuti in offerta dai fedeli. Con un lungo salto temporale scopriamo che l’attività bancaria cosi’ come è arrivata a noi inizio’ con i Templari. Nonostante la Chiesa avesse proibito il prestito dietro corrispondenza di interessi, gli stessi avevano le fortezze piu’ sicure dell’epoca, dove  pellegrini e Crociati affidavano i loro beni quando partivano per la Terra Santa. Per questi motivi, il Tempio, divento’ il forziere preferito per i Re di Francia. Accanto a questa attività di pura custodia, nacquero i prestatori su pegno, in cui vediamo particolarmente attivi gli Ebrei, favoriti dalle attività commerciali in cui erano coinvolti.

Dalla “Rinascita dell’Anno Mille” nacquero i comuni settentrionali, il nord Italia venne chiamato Lombardia e Lombardi vennero chiamati mercanti ed usurai che si diffusero nell’Europa settentrionale. Il termine “lumbard” ancor oggi indica il prestatore su pegno.

Nota curiosa: una delle strade principali della City di Londra è Lombard Street.

Nel quattrocento nasce la Banca dei Medici con filiali in tutto il mondo commerciale conosciuto e da allora, sommariamente inizia la storia bancaria italiana, fino al novecento dove la banca è quell’istituzione creditizia che in cambio di un deposito in denaro, corrisponde lucrosi interessi, concede prestiti facilmente restituibili ed aiuta piccoli imprenditori a crescere. Questo fino a qualche anno fa.

Il sistema bancario italiano, insieme agli altri sistemi mondiali, è stato pesantemente intaccato dagli interessi di pochi finanzieri, che a suon di titoli tossici ed altre gabole perpetrate negli anni, hanno favorito l’impoverimento del sistema monetario italiano e mondiale. Ma ritorniamo all’argomento principale: nei giorno scorsi i giornali piu’ autorevoli hanno stampato cifre da capogiro sugli esuberi bancari. Quasi 30.000 persone saranno a casa nei prossimi 3 anni, e….cosa faranno? Altro quesito interessante: chi pagherà le loro liquidazioni visto che il sistema bancario non ha denaro?

Luigi Bisignani, in un interessante intervista su Affaritaliani dichiara quanto segue: Babbo Natale negli Usa porterà un grande taglio delle tasse. In Europa invece nuove regole per le banche che manderanno in tilt il sistema. La Commissione presieduta da Casini poteva intervenire per scongiurare questo rischio ma non l’ha fatto. Come se Casini  fosse garanzia di soluzioni italiane, caso mai ne avesse proposta una, è sfuggita a molti di noi! Aggiunge che l’ABI è nel panico perchè sulle banche ricadrà la colpa della mancata revisione (mi chiedo su chi altri?) e scatterà l’obbligo della patrimonializzazione per le banche stesse “Mrel” che assorbirà tutte le risorse bloccando il credito a famiglie ed imprese, strozzando la PMI. Ancora di piu’?!

In questa ottica di povertà assoluta il gruppo Intesa ha accordato 9.000 licenziamenti, Unicredit accelera su esuberi di personale e chiusura di filiali, Deutsche Bank sostituirà il personale con sistemi automatici ed UBI Banca chiude 140 filiali e 1500 esuberi.

Quando solo un anno fa Ennio Doris annunciava un radicale cambiamento del sistema bancario, pochi hanno riflettuto sul vero significato delle sue parole. I grandi aggregatori del web, parlavano velatamente di bitcoin e di sistemi alternativi alla banca come la conosciamo noi. Cosa significa? Che la banca sarà il web.

Amazon sta già finanziando i propri clienti, i sistemi di Google stanno gestendo pagamenti di tutto il mondo, Cashbackworld propone carta, accantonamenti  da global player mondiale da 14 anni e…chi altri? PayPal.

In un’interessante conferenza a cui ho assistito prima di Natale, illustravano i vantaggi di questo sistema: Cashbackworld. Azienda multinazionale, nata per risparmiare sugli acquisti di tutti i giorni, crea un marketing semplice ed efficace per piccole e medie imprese, propone accantonamenti ad alto reddito con un’ottica al futuro veramente interessante. Il tutto basato sugli acquisti della piu’ grande comunity del mondo: il globo stesso!

Quindi, su quali saranno le future “banche” la risposta è ovvia.

Ma le persone in esubero cosa faranno? Chi corrisponderà loro liquidazione e pensione? Il rischio che i sacrifici di tanti anni si annullino sono veramente alti.

Una visione alternativa mi suggerisce che chi lascia il mondo bancario ha competenze utili per suggerire a nuovi clienti nuove forme di accantonamento: bancari… valutate oggi queste opzioni, tra 3 anni potrebbe essere tardi.

Concetta Andaloro