Ciao Marina…..

 

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E’ vero, il blog di RESTART è dedicato ad argomenti appartenenti al  mondo impresa, ma a volte, ho fatto uno strappo alla regola per alcuni fatti eclatanti che meritavano una voce.

Oggi è morta MARINA RIPA DI MEANA questo addio non puo’ passare inosservato, oggi la saluto dedicando a Lei un pensiero.

Una Donna molto chiacchierata, con un carattere forte,  ha provato ad insegnare alle Donne come usare il proprio corpo, per sé stesse e non per gli altri, per essere e non per apparire.

Noi abbiamo un dono, la nostra femminilità, e lo sprechiamo in mille occasioni. Lei ci ha giocato per divertimento, per ridicolizzare gli uomini nel loro essere maschi, per le lotte animaliste, per le dichiarazioni anti violenza e per ogni occasione in cui un corpo poteva essere un messaggio forte.

Lei lo ha usato per dare piacere a sé stessa in ogni senso.

Ed ha scandalizzato!! Ma è stata tra le prime a condannare il nudo nelle pubblicità, è stata Lei ad esortare le Donne ad essere libere ma concrete. A desiderare ed a pretendere quello che per loro è giusto, a desiderare e prendere.

Una vita non tranquilla, ma chi la vuole una vita tranquilla?

La vita lei l’ha presa a morsi, l’ha chiusa tra le mani e l’ha usata per sé stessa. Ha fatto scelte difficili, considerando gli anni in cui ha vissuto la prima parte della sua vita. Non ha rinnegato niente, anzi, ne ha parlato, ne ha scritto. E se un suo libro è diventato un bestseller, I miei primi 40 anni,  non è stato solo perché il pubblico è curioso. Penso che attraverso il suoi racconti, molte di noi hanno vissuto emozioni che non hanno avuto il coraggio di vivere e momenti che hanno sognato per tutta la vita.

La vita!

Per Marina era imperante vivere ogni momento, e quanto è giusto!! Lei sapeva che ogni minuto passato non  ritorna piu’, quindi il coraggio di dichiarare ad un uomo il suo amore ed il desiderio di averlo nel suo letto.

Il coraggio di lasciare un marito blasonato per un artista ed il coraggio di impegnarsi in lotte civili senza mai tirarsi indietro. Sia nella politica, come nell’arte, ha sempre dichiarato apertamente il suo pensiero, in ogni ambiente. Decisamente coraggiosa!

L’ultima sua dichiarazione la dice lunga sulla sua filosofia di vita: a Pomeriggio 5  si è presentata con una sorta di maschera per i danni provocati da una terapia. “Non mi ha impedito di vivere” ha detto ad una D’Urso un po’ commossa. Non ci sono altre parole.

Ciao Marina…grazie!

ESUBERI BANCARI: LA NUOVA FABBRICA DI DISOCCUPATI

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Il 2017 si sta chiudendo con notizie incalzanti sulla crisi del sistema bancario e con numeri davvero preoccupanti di persone disoccupate nel prossimo triennio.

Ma vediamo il problema con le cifre e partiamo dall’inizio.

La storia ci racconta che già dai tempi dei Babilonesi, i templi svolgevano attività di “prestatori” dei beni ricevuti in offerta dai fedeli. Con un lungo salto temporale scopriamo che l’attività bancaria cosi’ come è arrivata a noi inizio’ con i Templari. Nonostante la Chiesa avesse proibito il prestito dietro corrispondenza di interessi, gli stessi avevano le fortezze piu’ sicure dell’epoca, dove  pellegrini e Crociati affidavano i loro beni quando partivano per la Terra Santa. Per questi motivi, il Tempio, divento’ il forziere preferito per i Re di Francia. Accanto a questa attività di pura custodia, nacquero i prestatori su pegno, in cui vediamo particolarmente attivi gli Ebrei, favoriti dalle attività commerciali in cui erano coinvolti.

Dalla “Rinascita dell’Anno Mille” nacquero i comuni settentrionali, il nord Italia venne chiamato Lombardia e Lombardi vennero chiamati mercanti ed usurai che si diffusero nell’Europa settentrionale. Il termine “lumbard” ancor oggi indica il prestatore su pegno.

Nota curiosa: una delle strade principali della City di Londra è Lombard Street.

Nel quattrocento nasce la Banca dei Medici con filiali in tutto il mondo commerciale conosciuto e da allora, sommariamente inizia la storia bancaria italiana, fino al novecento dove la banca è quell’istituzione creditizia che in cambio di un deposito in denaro, corrisponde lucrosi interessi, concede prestiti facilmente restituibili ed aiuta piccoli imprenditori a crescere. Questo fino a qualche anno fa.

Il sistema bancario italiano, insieme agli altri sistemi mondiali, è stato pesantemente intaccato dagli interessi di pochi finanzieri, che a suon di titoli tossici ed altre gabole perpetrate negli anni, hanno favorito l’impoverimento del sistema monetario italiano e mondiale. Ma ritorniamo all’argomento principale: nei giorno scorsi i giornali piu’ autorevoli hanno stampato cifre da capogiro sugli esuberi bancari. Quasi 40.000 persone saranno a casa nei prossimi 3 anni, e….cosa faranno? Altro quesito interessante: chi pagherà le loro liquidazioni visto che il sistema bancario non ha denaro?

Luigi Bisignani, in un interessante intervista su Affaritaliani dichiara quanto segue: Babbo Natale negli Usa porterà un grande taglio delle tasse. In Europa invece nuove regole per le banche che manderanno in tilt il sistema. La Commissione presieduta da Casini poteva intervenire per scongiurare questo rischio ma non l’ha fatto. Come se Casini  fosse garanzia di soluzioni italiane, caso mai ne avesse proposta una, è sfuggita a molti di noi! Aggiunge che l’ABI è nel panico perchè sulle banche ricadrà la colpa della mancata revisione (mi chiedo su chi altri?) e scatterà l’obbligo della patrimonializzazione per le banche stesse “Mrel” che assorbirà tutte le risorse bloccando il credito a famiglie ed imprese, strozzando la PMI. Ancora di piu’?!

In questa ottica di povertà assoluta il gruppo Intesa ha accordato 9.000 licenziamenti, Unicredit accelera su esuberi di personale e chiusura di filiali, Deutsche Bank sostituirà il personale con sistemi automatici ed UBI Banca chiude 140 filiali e 1500 esuberi.

Quando solo un anno fa Ennio Doris annunciava un radicale cambiamento del sistema bancario, pochi hanno riflettuto sul vero significato delle sue parole. I grandi aggregatori del web, parlavano velatamente di bitcoin e di sistemi alternativi alla banca come la conosciamo noi. Cosa significa? Che la banca sarà il web.

Amazon sta già finanziando i propri clienti, i sistemi di Google stanno gestendo pagamenti di tutto il mondo, cashback world propone ritorno di denaro ad ogni acquisto da 14 anni e…chi altri?

In un’interessante conferenza a cui ho assistito pochi giorni prima di Natale, illustravano i vantaggi di questo sistema: cb world . Azienda Austriaca, nata per risparmiare sugli acquisti di tutti i giorni, crea un marketing innovativo semplice ed efficace per piccole e medie imprese, integrando l’esistente con un motore di economia e creando nuove figure professionali per espanderlo. Un Global Player in grado di creare lavoro insegnando una nuova modalità di fare gli acquisti obbligati alla piu’ grande  community del mondo : il globo stesso!

Quindi, su quali saranno le future “banche” la risposta è ovvia.

Ma le persone in esubero cosa faranno? Chi corrisponderà loro liquidazione e pensione? Il rischio che i sacrifici di tanti anni si annullino sono veramente alti.

Una visione alternativa mi suggerisce che chi lascia il mondo bancario ha competenze utili per suggerire a nuovi clienti nuove forme di accantonamento: valutate oggi queste opzioni, tra 3 anni potrebbe essere tardi.

Concetta Andaloro

#NOICISIAMO

FORMAZIONE, IL VIAGGIO VERSO…..

Parlare di Formazione, oggi, è diventato quasi impossibile. Tutti fanno formazione, tutti sanno tenere corsi e tutti sono Formatori.  Come mai?? Ed uso il termine tutti proprio perché è cosi’.

FORMAZIONE: non è cosi’ semplice tenere le persone inchiodate ad una sedia per ore, interessate, non è semplice dare dei contenuti validi e seri, non è semplice dare concreta  opportunità di cambiamento di vita e  di visione.

Ecco la differenza: la visione!

La crisi del lavoro degli ultimi anni ha forgiato molti “formatori” che si sono improvvisati tali perchè la fame è tanta e se si lavora per fame con la mente altrui, si offrono poca qualità e scarsa sostanza.

Ho voluto proporre un video di Stefano Santori, perché vi fa sorgere qualche dubbio in merito alla Formazione come viene trattata e proposta oggi sul mercato e specialmente sul web.

SBA ha studiato il problema della mancanza di seria formazione all’interno delle piccole e medie imprese, ed anche delle micro, SBA si è posta le domande:

  • perché il 60% della PMI italiana non usa la formazione professionale?
  • Perché il 70% della PMI ha difficoltà nello sviluppo del proprio business?
  • Perché la maggior parte dei piccoli e micro imprenditori non sono soddisfatti delle persone che lavorano per loro?

Perché ancora, il piccolo e medio imprenditore crede di avere una soluzione a tutto, ma non è cosi’, ed ogni giorno sbatte contro un problema nuovo che risolve come? Con una campagna su Facebook per avere piu’ clienti, con un consulente qualsiasi, e non uno specifico per il problema, perché non è FORMATO alla qualità.

Stefano Santori parla di gradini da salire, di fatica, la formazione è questa: fatica, studio, apprendimento ed applicazione e mentre si procede, si impara a lavorare, si vedono gli errori e si correggono. Si ha un metodo,  e si ha anche un amico consigliere: il Formatore. E lo scrivo con la maiuscola perché un vero Formatore non è qualcuno che improvvisamente appare sul web, e fino a ieri chi era? Un Formatore è un professionista che da anni sta facendo un percorso di miglioramento su di sé, sulle tecniche e sulle problematiche da affrontare.

SBA offre la formazione in gratuità. Cosa significa?

Che tu, Imprenditore, che paghi su ogni F24 lo 0,30 per la formazione finanziata, lo sai che hai il diritto, per te e le tue Risorse Umane, alla Formazione gratuita obbligatoria? Lo sai che hai diritto alla gestione delle Risorse Umane risparmiando oltre 10.000 euro all’anno per ogni persona che hai assunto?

No, non lo sai, il tuo Consulente del Lavoro non ti ha informato.  Per fortuna puoi avere questo e molto di piu’. Basta contattare un Consulente di SBA, come noi.

Si, questo articolo vuole dare la sveglia al torpore in cui gli imprenditori sono immersi, per dare una svolta alla qualità di vita lavorativa delle persone, per dare maggiore soddisfazione all’imprenditore ed a tutti coloro che lavorano con lui. Perché la nostra PMI è la migliore del mondo, ma se nessuno la aiuta rischia il collasso.

Allora, cari amici che fate impresa, siate curiosi, chiede informazioni su tutti i temi che vi riguardano, non aspettate dopo le Feste, dopo Pasqua, dopo le ferie…no, fatelo ADESSO!

Perché ADESSO è il momento giusto.

#NOICISIAMO

USURA BANCARIA: UNA VITTORIA PER IL RISPARMIATORE

 

Ancora un caso di usura bancaria ai danni dei cittadinio che segna una vittoria della giustizia. Ci troviamo di fronte alcomportamento scorretto di alcuni istituti di credito nei confronti dei propri correntisti. 

L’ultimo caso di usura bancaria ai danni dei risparmiatori , quello che ha visto l’agenzia del Monte dei Paschi sita in via Roma a Marsala pignorata addirittura per quasi 164 mila euro.
Vittima di usura bancaria è stata, nel caso di specie, una coppia di commercianti marsalesi.

La storia della vicenda processuale vincente
La vicenda giudiziaria a monte di questa eclatante sentenza ebbe inizio con il fallimento della coppia di commercianti e con la successiva fortunata azione da loro intrapresa, prima del fallimento, mirata ad accertare la declaratoria di nullità delle clausole usurarie del proprio conto corrente acceso presso questa filiale.
L’azione, a seguire ben portata avanti dal curatore fallimentare, vedeva l’istituto bancario soccombente in ben tre gradi di giudizio. Nelle more processuali, la coppia di commercianti riusciva a riprendersi in mano i propri diritti, risanando la posizione debitoria con la revoca del fallimento.

Una sentenza di primo grado che fa sperare
Si tratta di una sentenza di primo grado che fa davvero ben sperare sull’odioso reato di usura bancaria. Intanto, sulla base della sentenza, l’avvocato di parte attrice si è presentato all’agenzia marsalese di via Roma del Monte dei Paschi di Siena per eseguire, insieme ad un ufficiale giudiziario, il pignoramento della somma che ammonta a circa 137 mila euro più interessi e spese legali, per un totale, come detto, di quasi 164 mila euro.
E’ questa la somma riconosciuta dal Tribunale di Marsala ai due correntisti.
Il caso di questa famiglia marsalese che ha resistito in giudizio con tutte le forze contro il Monte dei Paschi di Siena, ottenendo, in esecuzione della sentenza di primo grado, la restituzione dicirca 137.000 euro, ancora una volta si fa testimonianza dell’incrinarsi della posizione di supremazia in cui gli istituti di credito si sono da sempre arroccati sin dalla notte dei tempi.
Intanto l’agenzia in questione si è vista ex lege tenuta a staccare quattro assegni circolari per un complessivo importo di quasi 164.000 euro depositati nella cancelleria civile del tribunale di Marsala in attesa dell’assegnazione ai legittimi beneficiari.
Negli anni scorsi, anche altre agenzie (Unicredit e ex Sicilcassa) sono state condannate, sempre a Marsala, per anatocismo commesso a danno di alcuni loro clienti.
A queste condanne si aggiunge oggi, quindi, una sentenza di tale portata che davvero concorre a disegnare un quadro nuovo: quello del recupero dei diritti per i risparmiatori.

Quella descritta è una vittoria che davvero apre una breccia nel sistema bancario, una pronuncia che dà ampio respiro a quanti, finalmente, possono sperare di ottenere giustizia e riprendersi indietro i risparmi loro ingiustamente sottratti.

Ringrazio lo studio peritale nostro partner per il materiale condiviso

#noicisiamo

per contatti ed info

TEMA: LA SPAGNA, L’AMICIZIA E LA DONNA

Vi è mai capitato un giorno veramente “marrone” dove qualcuno vi ha offeso gratuitamente solo per dare sfogo ad un Ego mai sottomesso e mai ascoltato? Dove il mondo vi è crollato perchè avete sentito che il vostro punto di riferimento che si stava formando, si è sgretolato con una parola dalla falsa significanza?

Ecco, questo ed anche di più l’ho vissuto in questi giorni, o meglio, oggi!

Allora ho cercato di ampliare la mente di andare ai giovani della Spagna devastata dalla voglia di libertà ed ai nostri giovani pensando a quanto è facile perdere i punti di riferimento, caso mai ce ne fossero.

Ascoltando i notiziari ho riflettuto sulla fortuna che abbiamo avuto noi, classe ’60, di parlare, protestare, fare banchetti di raccolte firme, urlare per far ascoltare la nostra voce.

Il pensiero è andato ai grandi: Pier Paolo Pasolini, un uomo che da solo rappresenta una storia, una rivoluzione sociale di costumi e di rappresentazioni di una società già al limite mentre stava nascendo. Un Giulio Andreotti, a cui ho detto grazie centinaia di volte per le riflessioni e gli insegnamenti educati di epoche di ricostruzione, grande coraggio e grande mente pensante ma umile e semplice.

E tanti tanti altri.

Come posso ricordare, tutti coloro per cui ho seguito campagne elettorali conscia che nemmeno una doccia con l’acido mi avrebbe lavato la bava di lumaca che traboccava dalle loro parole, e che le spire di serpente in cui avvolgevano coloro che li ascoltavano rapiti, li avrebbero soffocati inesorabilmente.

Ecco, oggi è stata una giornata come tante, dove la Spagna ha fatto comprendere l’importanza del passato: pesante, dittatoriale, che ancora si fa sentire perchè è difficile estirpare dalle menti umane l’abitudine ad essere gestiti e la libertà è un inganno. Non ideologico ma mentale, formale.

Chi non è abituato alla libertà non la sa gestire: il cittadino giovane si ribella, il governo che non conosce questa entità (giovani? E chi sono?) usa la forza.

E’ una storia che ripete negli anni.

Come l’uomo che oggi mi ha offeso perchè la sua parte femminile si è sentita così: umorale. Il suo essere “prima donna” gli ha permesso di riferirsi a me in tale modo.

Mi auguro solo che lo abbia soddisfatto, se non sessualmente, perchè l’impotenza è espressa, almeno mentalmente ed umanamente.

Se il principio del Cristo è un principio spirituale femminile, grazie a questo stolto uomo, oggi è stata la festa di tutte noi Donne che in qualche modo lo abbiamo umiliato, servito e venerato.

Buona vita a tutti i giovani Spagnoli che hanno il coraggio di seguire il loro pensiero, alle Donne vilipese anche solo verbalmente ed a tutti noi che ogni giorno progettiamo un futuro migliore.

Un pensiero di cordoglio alle vittime di Las Vegas, uomini, donne, ragazzi, perchè la sorda violenza islamica non ha riguardi, né classi sociali.

#noicisiamo

DONNE, LAVORO E….FAVOLE ISTAT

 

L’autunno segna il ritorno alla normale attività per tutti noi. La ripresa del lavoro e della scuola ci riporta al traffico, alle sfide giornaliere piccole o grandi che siano, alla corsa contro il tempo, con tutti i disagi i vizi e le virtù di sempre.

A consolarci ci pensa l’Istat che indica un’occupazione lavorativa in netta ripresa, specialmente per le Donne!! Non ci posso credere, proprio adesso?? eh certo!!

Proprio adesso che il lavoro stagionale nelle zone turistiche è terminato, che la vendemmia è anticipata, quindi in pieno fervore, e sta iniziando la stagione del confezionamento di panettoni, pandori ed altri dolci natalizi.Tra poco iniziano exibition, mercatini e fiere dedicati a turismo, tecnologia, ed artigianato natalizio.

Chi viene impiegato in questi settori da sempre? Donne e studenti. Italiani o stranieri ha poca importanza per l’Istat, ma ha molta rilevanza il fatto in sé: si tratta di lavoro a breve termine oppure part time: il non lavoro.             Questo dato, non può essere preso in considerazione come informazione nazionale e non può essere incluso in una statistica di lavoro considerato tale.

Un’occupazione, un contratto determinato, non possono durare pochi giorni, eppure esistono molti casi in cui ho assistito dirigenti di un grande gestore telefonico, convinti della loro onestà, proporre contratti che iniziano il lunedì e terminano il venerdì per essere rinnovati con lo stesso metodo il lunedì successivo.

Altro caso è il lavoro stagionale, sempre esistito ma non é un’occupazione fissa, e non può essere considerata fonte di reddito su cui una persona può basare la sicurezza per la propria vita e la propria famiglia. Il lavoro per la vendemmia oppure nel dolciario per le Feste non sono “lavori per la vita”.

Allora, cari analisti Istat, su quale basi considerate questi “lavori” nella vostra recensione trimestrale sulla percentuale di lavoratori occupati, inoccupati o esistenti? Se Donne, uomini o giovani?

Siamo in periodo pre-elettorale, la necessità è quella di raccontare la favola di un Paese che ce la fa, di una classe politica (quale??) che sta facendo le scelte giuste (quali??) i risultati devono essere confortanti, ma non penso che tutti gli Italiani siano così stolti da credere nei dati trasmessi dai media. La situazione è davanti a tutti, lampante. Proviamo a riassumere:

  • le Donne hanno sempre maggiore difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, si adeguano più facilmente ai lavori stagionali ed a breve termine, a condizioni disagiate e difficili e sono sottopagate

  • il Sud ha una differenza di inoccupati esattamente del doppio del Nord, il 70% sono Donne

  • nei lavori precari, a breve termine vengono impiegate Donne per l’80% dei casi

  • nelle occupazioni senza dichiarazione INPS vengono occupate Donne nel 60% delle offerte

  • le Donne impiegate nel lavoro stagionale turistico, agricolo ed alimentare, non vengono messe in regola per il 40% dei casi.

Mi chiedo quale sarà il politico che nel programma delle prossime elezioni metterà la radicale soluzione a queste percentuali vergognose, che fanno dell’Italia un Paese in retrocessione. Non per niente, l’autorevole “Il Sole24ore” a luglio dichiarava che l’occupazione in Italia è aumentata per le Donne ma siamo solo penultimi dietro alla Grecia, nella classifica europea. Un po’ come dire: da qualunque punto di vista si osserva, la questione Lavoro/Donna, fa acqua da tutte le parti.

Ed è proprio così. La considerazione che ho sentito fare sabato scorso ai giornalisti di RTL 102.5 era su questi dati di occupazione messi in discussione. Qui è intervenuta una Donna straniera, in Italia da molti anni ed ha raccontato come è riuscita a superare la disoccupazione: ha fatto tutti i lavori che ha trovato, in parte se li è inventati, ed ora ha un negozio tutto suo. Lei può essere un esempio, ma noi sappiamo che non siamo tutte uguali e che il lavoro non può essere un privilegio.

Urgono soluzioni concrete immediate che diano la possibilità alla PMI di assumere: abbassare la pressione fiscale ed agevolazioni per le assunzioni senza limiti di età, sesso e territorio. Iniziamo da qui.

#noicisiamo

UOMO: LA TUA VIOLENZA MI RENDERA’ PIU’ FORTE

“Non ci saranno mani che mi sporcheranno, non ci saranno armi che mi fermeranno, la tua violenza non può niente su di me, mi sta solo dicendo quanto sei piccolo, uomo, quanto sei indegno di restare in questo mondo accanto a me. Io, Donna, grande ed immensa nel mio dolore, risorgo come l’araba fenice. Ogni tua violenza mi rende sempre più forte, mi unisce a tutte le altre Donne violate, ed insieme noi, ti perdoniamo, distruggendo il tuo essere criminale”

Questo è il grido di dolore che sale alle labbra dal nostro cuore ferito ogni volta che una Donna viene violata nella sua intimità. E’ il momento in cui noi Donne dobbiamo vincere la nostra naturale propensione alla singolarità ed unirci tutte, da nord a sud, percorrendo ogni strada del nostro Paese, in un silenzioso passaparola di azione e di pensiero.

Unite siamo forti, siamo tante, belle, e potenti, dobbiamo solo crederci e difenderci una con l’altra. Costruire un movimento invisibile, unito, dove il nostro cuore, la nostra mente siano i custodi della nostra creatività. La creatività, il nostro potere di creazione, spaventa l’uomo impotente di fronte a questo miracolo che compiamo almeno una volta nella vita, che lui lo voglia oppure no.

Ed ogni volta che la creazione si ripete dopo una violenza non ci fa male, ci fa sentire quanto siamo grandi nel creare vita dove l’uomo propone la morte. Noi siamo vita, al di sopra delle istituzioni, al di sopra delle parti, della burocrazia che ci inganna, delle forze dell’ordine insufficienti, delle leggi che male si applicano alla nostra vita e non ci tutelano, mai!

Noi siamo! E come ogni Essere meraviglioso che vive su questa Terra, abbiamo la dignità di restare integre nonostante la volgarità e la spregevole cattiveria dell’uomo ci voglia sporcare.

Noi siamo! Per i nostri figli, per coloro che amiamo con la passione che solo noi Donne conosciamo, con la dedizione e l’unicità che sappiamo dare, con la forza con cui difendiamo il nostro amore.

Noi siamo! E tu, uomo, non ci fai paura

Concetta Andaloro

CINQUANTENNI: LAVORATORI DELLA TERRA DI MEZZO

Ogni anno, a settembre, come in un rituale ormai  sancito e consacrato, il mondo eletto  ci ripropone i teatrini politici dove si parla di lavoro e di occupazione.
Ritroviamo i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro ed i buoni propositi per l’occupazione che pare sia in netta crescita.

Il Presidente del Consiglio Gentiloni sta incensando il recupero dei posti di lavoro persi durante la forte crisi dal 2008 al 2013: ben 900.000, solo???
No, i conti non tornano. La crisi la stiamo ancora vivendo con disagi pesanti destinati a peggiorare. Eppure sia a Villa D’Este come all’inaugurazione della Fiera del Levante ed in tutte le occasioni di intervista, il Presidente del Consiglio Gentiloni non ha mai smesso di fornire questo dato né di comunicare che il lavoro per i Giovani esiste. Progetti per lavoro giovanile, agevolazioni fiscali per assunzione dei giovani, numeri confortanti di imprese che hanno assunto Giovani.
A tutti il plauso del pubblico e dei media.

Ma ai Cinquantenni che hanno a carico figli giovani che studiano, famiglie da mantenere, mutui da pagare, bisogni a cui far fronte ogni giorno, non pensa più nessuno?

CINQUANTENNI i veri INVISIBILI.
Il mondo del lavoro non li considera più, le competenze acquisite, gli anni dedicati alla formazione di sé stessi e della propria professionalità, le notti perse per terminare un progetto importante per l’azienda dove lavoravano: una vita di bellezza professionale buttata al vento.
Perchè? Esiste il luogo comune che assumere una persona di esperienza costa, che un cinquantenne è vecchio e che si ammala. Perchè i giovani no? Basta andare in un ufficio pubblico, oppure in una banca e vedere l’età media di coloro che sono alla macchina del caffè, assenti per malattia, latitanti in bagno oppure chiusi in lunghissime riunioni a parlare del nulla: max 40 anni, camicia e cravatta, e poche regole standardizzate in testa, ma nessuna idea innovativa, nessuna voglia di assumersi delle responsabilità.

Il lavoro concepito come responsabilità, potere di scelta, progettazione del nuovo, sta sparendo. La competenza che si acquisisce nel tempo, i giovani non posso averla per ovvi motivi.
Sogno una società ideale, dove Senior geniali e preparati, con un po’ di rughe mentali ma tanta competenza, possano lavorare accanto a gruppi di Junior a cui trasmettere tutta la loro esperienza. Ed i ragazzi, con la loro freschezza, possono trasformare in linguaggio moderno ed attuale la linfa esperenziale ricevuta. Un lavoro di gruppo eccezionale, una formazione sul campo che vale 100 ore di studio, ed altrettante di stage dove più che a far fotocopie, non apprendono.

Evitiamo di  riproporre la scandalosa condizione di qualche anno fa: affiancare Senior  a Junior nelle imprese, in tempi ed ore definiti, solo per dare ai Cinquantenni l’illusione di servire ancora a qualcosa. Non è così che la nostra PMI può crescere.
Alla fine, il concetto di base è sempre lo sviluppo delle nostre PMI, dove la qualità del lavoro in senso generale, sta diminuendo a scapito di prodotti e servizi forniti.

A questo proposito, esistono alcune società innovative che aiutano le nostre imprese a crescere sia in Italia che all’estero, a superare le difficoltà ed a raggiungere il successo meritato, con servizi anche in gratuità.

Marketing innovativo, non è semplice campagna web o ricerca di mercato, ma è un progetto personalizzato sull’esigenza dell’impresa: ogni caso ha una sua vita, una sua strada da percorrere.
Le imprese oggi, hanno problemi di liquidità, fanno fatica a reperire fondi e finanziamenti per i loro progetti. Esistono alternative interessanti, come il mercato finanziario dei Mini Bond, ancora troppo poco usato in Italia. Vogliamo parlarne?
Ad affrontare questo tema è un giovane, ma chi lo ha formato ed il gruppo di lavoro che lo segue è composto da Senior. Noi siamo un perfetto gruppo di lavoro al servizio della PMI Italiana: nessun cinquantenne invisibile, nessun Junior che fa fotocopie: questo è lavoro etico.

Concetta Andaloro

#noicisiamo

I BUONI PROPOSITI DEL RIENTRO: SALVIAMO L’IMPRENDITORE

Fine agosto, si pensa al ritorno dalle vacanze, si riordinano le idee, si ascoltano le notizie e si spera in qualche news incoraggiante.
Ma quanta confusione!!!

A farne le spese pare sia sempre la nostra affezionata IMPRESA ITALIA o meglio, coloro che dell’impresa ne fanno un momento di vita lunghissimo ed appassionato: l’IMPRENDITORE.

Voci di corridoio continuano a proporre un’abbassamento della pressione fiscale, che ancora sta vessando di gabelle infinite la PMI, gli Artigiani, i Commercianti ed i Professionisti.

La realtà è che se vogliamo salvaguardare il lavoro serio di migliaia di piccole e medie imprese, dobbiamo trovare i sistemi all’interno della nostra complicata legislatura, che per una volta, ci aiuta così come è.

Troppe volte ci sentiamo attaccati dal fisco, dalle banche, anche dai nostri stessi consulenti tanto da chiederci: ma per chi sta lavorando? Durante gli incontri informativi con i Clienti,  accade spesso che mi vengano chieste soluzioni per non mettere a repentaglio quello che si è costruito negli anni: l’abitazione di famiglia, la casa delle vacanze, l’auto, il capannone, alcuni investimenti per avere un futuro sereno.

Proprio a metà luglio, incontro un imprenditore milanese, settore ITC, bella società, con alcuni servizi interessanti. Mi interpella per una campagna di MKT rivolta alla ricerca di nuovi leads. Mentre ci presentiamo, espongo i nostri servizi per le aziende:
– MKT e Comunicazione del prodotto
– Verifiche amministrative su usura ed anatocismo, ristrutturazione del debito, Difesa del Patrimonio
– Servizi di Formazione finanziata e Gestione H.R. in gratuità

Sorgono alcune domande tra cui: cosa significa DIFESA DEL PATRIMONIO?
Semplice: se non si hanno problemi di cartelle esattoriali o altri debiti, possiamo proporre un TRUST LOW COST. Se si hanno già problematiche legate al fisco, piuttosto che sospesi bancari e finanziari, possiamo attuare soluzioni alternative e RISOLVERE anche le posizioni debitorie.

Come? Curiosi…..ogni domanda ha una sua risposta, non esite una casistica statica.

Come affermo sempre, #NOICISIAMO
Chiedete, informatevi, siate curiosi OGGI!!

AUGURO A TUTTI VOI UNA PROFICUA RIPRESA LAVORATIVA

MARKETING: QUESTO SCONOSCIUTO “ABUSATO”

 

Continuando un po’ sul tema delle professioni “abusate” parliamo di MARKETING.

Tra tutti i Consulenti che conosciamo, quanti dichiarano di occuparsi di MARKETING??

Allora mi sorge spontanea una domanda: ma cosa significa lavorare in questo settore che affascina, significa molto e nulla? Significa svolgere un’analisi attenta dell’azienda e comprendere, con il titolare, le reali necessità del momento.

E quanti tipi di MARKETING esistono…infiniti!

Noi, di RESTARTCONS ci occupiamo di far crescere il fatturato delle aziende, quelle piccole o micro, perché crediamo fermamente nell’imprenditoria italiana che ha un tessuto composto prevalentemente da aziende a conduzione famigliare. Che devono crescere.

Come? Acquisendo più CLIENTI, vendendo più prodotti, rivedendo i prodotti ed il posizionamento che hanno sul mercato. Formando e motivando la rete vendita, se esiste, costruendone una se è il caso. Migliorando il “controllo” tramite software appositi, migliorando il sistema di produzione e di distribuzione delle merci.

Non c’è molto da dire, c’è solo molto da fare, perché le aziende devono tornare a vivere ed a prosperare.

Noi ci occupiamo del prodotto, perché riteniamo che l’immagine aziendale sia semplice se legata al successo. Certo, un bel sito, un company profile sono importanti, ma, davvero è necessario spendere migliaia di euro in questo? Non credo.

Gli investimenti vanno fatti nei settori che sviluppano lavoro: lo sviluppo di nuove zone, l’apertura di nuovi mercati esteri, la comunicazione, che deve essere veloce ed attrattiva, deve catturare l’attenzione.

Di base, questo è il MARKETING, poi possiamo anche divertirci a fare grafici e  proiezioni, ma è il lavoro gestito in modo regolare che premia.

Una breve storia di successo: Mario Berti, produttore di aceto balsamico D.O.P prodotto eccellente ma poco conosciuto. Prezzo da èlite, cosa mancava? Una chiacchierata mirata aveva rivelato che, nonostante le fiere, pochi lo conoscevano. Mancava una reale comunicazione all’esterno.

Pochi e mirati articoli su giornali dedicati a ristoranti e rivenditori di food d’eccellenza ed il gioco è partito. Oggi Mario Berti lavora bene, il suo prodotto è arrivato nei ristoranti di culto, e sta iniziando un’interessante avventura europea. Facile? No, ma lui ha avuto una forza: credeva profondamente nel suo lavoro e ci ha dato fiducia.

#siatecuriosi